Le lancette degli Eggenberg. Incontro a più voci intorno al più antico orologio di Gradisca (e forse del Friuli)

Sabato 28 gennaio 2017 alle ore 18.30 nella sala conferenze del Monte di Pietà, a Gradisca d'Isonzo, si terrà un incontro intitolato Le lancette degli Eggenberg, che avrà per oggetto l'antico orologio del campanile del Duomo, funzionante dalla fine del secolo XVIII al 1992 ed ora in disuso. Molti cittadini vorrebbero che fosse restaurato e ripristinato. Ha scandito il tempo della vita di generazioni e generazioni di gradiscani ed è uno dei rarissimi oggetti rimasti del tempo in cui Gradisca era la capitale di una contea principesca. La sua prima collocazioni, infatti, fu la facciata del Monte di Pietà, edificio completato attorno al 1689 e voluto dal capitano Francesco Ulderico della Torre.

Il Comitato Eggenberg ha voluto prendere,  l'iniziativa di approfondire l'argomento invitando  tre esperti,  Alceo Solari, Andrea Nicolausig e Gianpiero Iurig, che parleranno di questo complicata "macchina" e degli edifici che lo ospitarono,

Ma come mai questo oggetto, dimenticato da tempo, è tornato alla ribalta?

Il primo a sottolineare l'importanza dell'antico orologio del Duomo di Gradisca è stato Andrea Nicolausig, uno dei giovani studiosi che portano avanti la gloriosa tradizione degli storici gradiscani, quella dei Patuna, dei Mosetti, dei Geat.  Nel suo volume "Campane e campanili di Gradisca", pubblicato nel 2011, ha voluto inserire un capitolo intitolato "Un orologio pubblico per la fortezza" in cui ha ripercorso le vicende ben poco note di quel meccanismo destinato a segnare il tempo della vita cittadina per almeno tre secoli e purtroppo dimenticato.

La sua prima collocazione fu la sommità della facciata del Monte di Pietà, edificio costruito nel 1670 per volontà del capitano Francesco Ulderico della Torre, mentre lo spostamento sul campanile del Duomo avvenne oltre un secolo dopo, quando nel 1786 il Monte di Pietà fu trasferito a Gorizia. Le Cronache parrocchiali ricordano che a fare la delicata operazione fu l'esperto Giovanni Battista Pellegrini e che già pochi anni dopo, nel 1793, fu necessario "aggiustare" il "pubblico orologio" che già non funzionava, e spendere 22 fiorini e 30 carantani sborsati dal Commissario circolare Alfonso di Porcia.

Il problema si ripropose nel 1807 e in quell'occasione, oltre a riparare i danni, si decise di collocare un quadrante anche sul lato occidentale del campanile a cui contribuirono gli abitanti della contrada, "bramosi di avere per loro comodo" la visione immediata delle ore.

La manutenzione dell'orologio fu sempre a carico del Comune di Gradisca, che per tutto l'Ottocento e oltre mantenne con continuità questo impegno, come ricorda una nota del 1923 di Monsignor Stacul: "l'orologio è collocato sul campanile, è di vecchia data, funziona bene; il Comune retribuisce il Sacrestano perché curi il suo funzionamento".

Le lancette si fermarono durante la seconda guerra mondiale per le conseguenze di un bombardamento e si dovettero aspettare parecchi anni per farle ripartire. Questo accadde nel 1952 grazie al provvidenziale intervento di un tecnico tedesco arrivato a Gradisca, in realtà, per riparare l'organo, ma capace di intervenire anche sul complesso meccanismo dell'orologio.

Meccanismo che nel 1992, quando si restaurò il campanile, fu definitivamente messo in pensione e depositato al piano terra. Nel raccontare questo epilogo Nicolausig si augura che il l'orologio seicentesco sia recuperato perché "potrebbe aggiungere un tassello significativo alla storia della città".

Il suo appello è stato raccolto dal Comitato Eggenberg, costituitosi a Gradisca nel 2015 per iniziativa di un gruppo di cittadini che desiderano promuovere la storia locale e che hanno ritenuto di iniziare "l'anno degli Eggenberg" proprio con un appuntamento dedicato all'orologio, elemento che riveste anche un indubbio valore simbolico nel suo alludere al concetto di tempo e al suo inesorabile trascorrere.

E'stato organizzato, perciò, un incontro a più voci sul tema "Le lancette degli Eggenberg" che avrà luogo nel Monte di Pietà sabato 28 gennaio alle ore 18.30. Interverranno lo stesso Andrea Nicolausig, Gianpiero Iurig, architetto di Gradisca, autore di studi e pubblicazioni sull'architettura cittadina (tra cui il Monte di Pietà) e Alceo Solari, esperto di orologi, già direttore di produzione della F.lli Solari di Pesariis e ora studioso di storia dell'orologeria.

Si deve a quest'ultimo la convinzione che il meccanismo dell'orologio di Gradisca potrebbe essere il più antico oggi presente in Friuli. Cercherà di dimostrarlo ripercorrendo la storia degli orologi pubblici e soffermandosi sul funzionamento e sull'evoluzione delle complicate gabbie di ferro che permettevano di scandire le ore. Ma non mancherà di offrire un'ampia panoramica delle più famose torri con orologi esistenti in Italia e in Europa. Un viaggio affascinante nello spazio e "nel tempo", appunto.

Nicolausig e Iurig si soffermeranno invece sugli aspetti più propriamente storici e architettonici degli edifici su cui l'antico meccanismo ha funzionato per oltre trecento anni.

Il Comitato Eggenberg vuole, con quest'iniziativa, sottolineare una volta di più l'importanza della fase storica in cui Gradisca fu capitale di una contea principesca e gli innumerevoli motivi di interesse di questo periodo.

Naturalmente l'obiettivo finale sarebbe l'attuazione del progetto di restauro del meccanismo e un suo eventuale ripristino anche come motivo di attrazione turistica. E' noto che in molte città del Centro Europa le antiche torri dotate di orologi d'epoca sono visitate da parecchie persone. Gradisca ha molte chances per sviluppare un "turismo della storia" e anche il suo orologio potrebbe esserne un ingrediente.

Quanto meno collocato come reperto importante all'interno del futuro museo civico

Scrivi commento

Commenti: 0

Questo sito è curato dal COMITATO EGGENBERG di Gradisca d'Isonzo (Gorizia) e si propone di diffondere la conoscenza della città e della sua storia nel periodo in cui è stata capitale di una contea principesca (1647-1717) sotto il casato stiriano degli Eggenberg.

E' un'epoca ricca di fatti e personaggi significativi non solo per il Friuli orientale ma per tutte le potenze europee che si sono incontrate e scontrate (anche prima e dopo)  in questa terra di confine.

contatti: info@conteadigradisca.it