Mostra "Sulle tracce degli Eggenberg. Impariamo la storia a spasso per Gradisca". Dal 1° al 19 giugno 2017

Immagini della mostra

Lavori della Scuola per l'Infanzia e della Scuola primaria

Zoom sui disegni delle classi prime

Lavori della Scuola primaria

Lavori delle classi quinte (cartello di Palazzo Strassoldo), delle classi quarte (Palazzo de Comelli Stuckenfeld)

Subito dopo sono esposti i due grandi cartelloni delle classi terze, dedicati a Palazzo de Fin Patuna e Palazzo Torriani, sede della mostra

Zoom sui disegni

La galleria dei lavori delle classi terze, quarte e quinte della Scuola primaria si conclude con i pannelli del Monte di Pietà (classi quarte) e della Loggia dei Mercanti (classi quinte)

Gli alunni delle classi seconde hanno collegato la storia di Gradisca al tempo presente, come spiega bene il titolo del primo cartellone: Gradisca da città fortezza a città aperta

Lavori della scuola secondaria di primo grado

Un'altra sezione della mostra è dedicata ai lavori prodotti dai ragazzi della Scuola secondaria di primo grado (classe III B) che hanno lavorato sul progetto-stemma, analizzando gli esempi storici, in particolare quello della famiglia Eggenberg e poi hanno applicato le regole araldiche a un'immagine simbolica personale e familiare.

I primi visitatori

Questo sito è stato creato nell'ambito delle attività svolte tra il 2015 e il 2018 dal Comitato Eggenberg di Gradisca d'Isonzo per ricordare i 300 anni dalla fine della Contea principesca di Gradisca (1717) e costituisce la testimonianza di quelle attività.  La pubblicazione non ha cessato di esistere dopo la celebrazione dell'anniversario e mantiene gli obiettivi già perseguiti dal Comitato Eggenberg: diffondere la conoscenza della città e della sua storia nel periodo in cui è stata capitale di una contea principesca (1647-1717) sotto il casato stiriano degli Eggenberg. E' un'epoca ricca di fatti e personaggi significativi non solo per il Friuli orientale ma per tutte le potenze europee che si sono incontrate e scontrate (anche prima e dopo)  in questa terra di confine.  Responsabile del sito è Maria Masau Dan.